Mineralogia: L'apatite è un minerale fosfatico, prevalentemente opaco, di rado trasparente, di origine soprattutto magmatica o, più raramente, secondaria.
Mitologia: In passato veniva sovente confusa con altri minerali (berillo e calcite). Solo nel 1786 fu identificata e ricevette l'attuale nome che, significativamente, deriva dal greco `apatao', ingannare. Non si hanno, perciò, informazioni circa il suo impiego medico antecedentemente a questa data.
Utilizzo
Spirito: L'apatite rende leali ed aperti verso gli altri. Produce un aumento dell'estroversione, della motivazione e delle pulsioni, spingendo l'individuo a vivere una vita più completa.
Psiche: L'apatite aiuta a combattere l'apatia. Infonde vitalità, ed è indicata negli stati di esaurimento, specialmente se dovuti ad un eccesso di attività o ad una diminuzione degli impulsi aggressivi.
Mente: Allevia i dispiaceri, fa diminuire la rabbia e contribuisce a rinverdire gli interessi, spingendo il soggetto a vedere gli aspetti piacevoli della vita.
Livello fisico: Stimola l'appetito, mobilita le riserve energetiche e induce la rigenerazione delle cellule, specialmente quelle delle cartilagini, delle ossa e dei denti. È indicata, quindi, nell'artrosi, nel rachitismo, nei dolori articolari e nelle fratture.
Impiego:
L'apatite deve essere tenuta a diretto contatto con il corpo. Per alleviare i dolori e accelerare la calcificazione delle ossa fratturate, deve essere applicata alla zona interessata.
Descrizione tratta dal libro "L'arte di curare con le pietre" di Michael Gienger. Ed. Crisalide
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