Mineralogia: L'occhio di tigre proviene dall'occhio di falco. Si forma per l'ossidazione delle fibre di crocidolite in questo contenute e la loro trasfor­mazione in limonite. L'occhio di tigre è, quindi, una varietà di quarzo contenente limonite.

 

Mitologia: I riflessi simili a quelli della seta prodotti dalle fibre della limonite, ricordano da vicino quelli di un occhio. È da ciò che deriva sia il nome della pietra, che l'antica convinzione che essa abbia un effetto benefico sugli occhi. Ad essa veniva attribuita anche una funzione protettiva e, infatti, nel medio­evo la si usava come amuleto contro i sortilegi ed i demoni.

 

Spirito: Aiuta a superare i momenti di difficoltà, e a non perdere il coraggio e la fiducia in se stessi.

Psiche: Permette di difendersi dalle situazioni opprimenti e dalle persone invadenti, riducendo, in tal modo, gli effetti dello stress e delle influenze negative.

Mente: Aiuta a mantenere sotto controllo le situazioni critiche. Si rivela utile anche nei casi di in cui vi è la tendenza ad esitare.

 

Livello fisico: Svolge un'azione antidolorifica. Rallenta il flusso energetico nel corpo, rivelandosi efficace contro gli stati di ipereccitazione nervosa o iperattività delle surrenali.

Impiego:

Dato che questa pietra tende a rallentare il flusso dell'energia nell'organi­smo, il suo uso terapeutico non dovrebbe mai essere protratto per più di una settimana. Per ottenere risultati sul piano spirituale, si consiglia di utilizzarla in associazione con la meditazione.

OCCHIO DI TIGRE. Terzo chakra

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