Mineralogia: Più che una roccia di composizione fissa, l'ossidiana è un vetro vulcanico di vario chimismo, dovuto al repentino raffreddamento di lave per lo più ricche di silice. Il rapido raffreddamento impedisce che si formino cristalli (shock termico) e produce una massa amorfa e rigida, ricca di inclusioni, solide, liquide e gassose. Per questo motivo, l'ossidiana viene anche chiamata 'vetro di roccia' o 'vetro vulcanico'. Il suo colore base è il nero, e di norma essa si presenta opaca. Solo se nella lava non sono presenti sostanze estranee, può formarsi l'ossidiana trasparente, detta ossidiana affumicata. Se nel magma originario vi sono piccole bolle di gas finemente distribuite, l'ossidiana assume il colore argento (ossidiana argentea) , mentre se nelle bolle vi è acqua, essa assume un aspetto variopinto e brillante (ossidiana arcobaleno) . Quando 1' ossidiana comincia lentamente a cristalliz­zarsi, possono formarsi piccole inclusioni di feldspati grigi: si ha allora la cosiddetta ossidiana fiocco di neve. Tale cristallizzazione può procedere fin quando l'ossidiana non si trasforma completamente in feldspato. L'eventua­le presenza di ferro produce delle macchie brune, e si ha la cosiddetta ossidiana mogano.

 

Mitologia: L'ossidiana appartiene alle più antiche pietre da culto della storia umana. Già durante l'età della pietra, si producevano con essa dei sonagli che trovavano impiego per scopi ritualistici. Nell'antichità, si credeva che essa fosse in grado di scacciare i demoni; nel medioevo, veniva utilizzata nei riti magici; i sacerdoti Maya del dio Tezcalipoca, usavano specchi di ossidiana scopi divinatori. Secondo antichissime prescrizioni, essa veniva impiegata per guarire le ferite ed attenuare il dolore. Da essa l'uomo ricavò le sue priml. armi. Deve il suo nome attuale ad Obsius, il romano che, secondo i resoconti di Plinio, la scoprì nel territorio dell'odierna Etiopia. 

OSSIDIANA NEVE. Primo Chakra.

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