Questo è un antico Tarocco italiano fedelmente riprodotto. Un autentico capolavoro diventato il modello dei Tarocchi italiani per oltre 100 anni.

Le carte sono inserite in un elegante sacchetto dorato e, assieme al libretto e al pieghevole, stanno all’interno di un raffinato cofanetto a forma di libro, ideato dall’art designer Letizia Rivetti.

Versione a tiratura limitata a 900 copie, assolutamente identica al mazzo originale prodotto intorno al 1860.

Osservando le 78 carte dei Tarocchi di Edoardo Dotti emerge subito la straordinaria somiglianza con lo splendido mazzo inciso da Carlo Dellarocca e stampato a Milano intorno al 1835 da Ferdinando Gumppenberg, un fabbricante originario di Monaco di Baviera.

Quel mazzo, poi rinominato “Soprafino”, era la rielaborazione di un altro mazzo milanese  stampato tra il 1790 e il 1810 da Gentilini e Zoya.

Ma la qualità delle figure di Dellarocca è infinitamente maggiore del Gentilini-Zoya.

Intorno al 1847 Gumppenberg, ormai anziano, cedette l’attività a suo genero, Lattanzio Lamperti, il quale si dedicò alla produzione di mazzi popolari, sia Tarocchi, sia carte da gioco comuni a semi italiani o francesi.

Un altro fabbricante milanese, Teodoro Dotti, che era stato socio di Gumppenberg dal 1838 al 1842, continuò sulla strada intrapresa dal Maestro tedesco e, non avendo a disposizione le lastre di rame usate per stampare il Tarocco “Soprafino”, incaricò un incisore di preparare nuove lastre. Da qui deriva la particolarità del Tarocco di Dotti.

Alla morte di Teodoro Dotti, avvenuta verso il 1860, gli successero nominalmente i figli, ma in realtà l’azienda fu tenuta da Edoardo, attivo fino al 1882.

Edoardo provvide ad eliminare dallo scudo dell’Imperatrice l’aquila imperiale, simbolo del dominio austro-ungarico su Milano sino all’unità d’Italia, avvenuta nel 1861.

Un anno dopo, Edoardo Dotti tolse dall’Asso di Denari il ritratto di un personaggio sconosciuto (forse suo padre Teodoro) per inserire il bollo fiscale imposto dall’amministrazione del Regno d’Italia.

Grazie ad un collezionista che possiede la prima versione del Tarocco di Edoardo Dotti, è stato possibile realizzare questa ristampa, assolutamente fedele all’originale.

 

Carte - 78 carte 5,2x10,5 - Cofanetto 10,5x15cm

 

 

 

 

TAROCCHI MILANESI EDOARDO DOTTI 1862

€ 69,50Prezzo